C'è vita sopra e sotto terra

C'è nuova vita nel nostro terrario... Un visitatore di passaggio cerca qualcosa nella terra umida, chissà cosa aveva perso. Certo poi si è sentito un po' osservato, per quello è andato via.

Tra i resti di qualche noce (c'è anche un piccolo fungo in questa foto, lo vedete?) sono cresciuti dei germogli altissimi, sono alti perché cercano la luce così abbiamo deciso di spostare il terrario in un punto più luminoso della classe.
Alcune piante hanno già delle foglioline, sono foglie particolari, con una forma speciale, chissà quando scopriremo di che pianta si tratta...

Fortunatamente!

Fortunatamente! Abbiamo letto libri bellissimi



Qualche giorno fa abbiamo letto uno degli albi illustrati più belli che io conosca: 'Fortunatamente' di Remy Charlip. Un libro bellissimo e veramente senza tempo. Un gioco semplice e poetico sulla fantasia e sulla capacità che hanno i bambini (e che forse i grandi hanno un po' perso?) di trasformare la realtà quotidiana in qualcosa di mirabolante.

Ma sfortunatamente la festa era in Florida e lui era a New York.


Beh qualche grande questa capacità la conserva ancora e la usa, magari per scrivere bei libri come questo. Una storia semplice e delicata giocata sulla ripetizione divertente e rassicurante di 'fortunatamente' e 'sfortunatamente'. Alternanza che riesce a sfruttare a proprio vantaggio anche una caratteristica dei libri di allora: l'avvicendarsi di pagine a colori e pagine in bianco e nero (voleva dire risparmiare sulle stampe di pagine colorate).
Remy Charlip era un artista eclettico: scrittore, illustratore, ballerino e coreografo.
Le tavole di 'Fortunatamente' sono state di recente esposte a Parma all'interno del festival di illustrazione minimondi.

ecco una lettura (in inglese) del libro

visita:
il sito dei Paper Bag Players (compagnia di teatro - musica - danza di cui Charlip fu uno dei fondatori e a cui dedica il libro 'Fortunatamente')
il sito di Orecchio Acerbo (l'editore che ha pubblicato Fortunatamente in Italia)

Brainstorming della M

Ecco la nostra lavagna di ieri. Ci siamo spremuti le meningi e l'abbiamo riempita di parole che cominciano per MA ME MI MO MU. Ce n'erano venute in mente tante altre in che contenevano i suoni ma non erano all'inizio della parola...


Questa lavagna è stata la scusa per inventare storie buffissime. Per esempio c'era quella del MAGO IN MUTANDE SUL CRATERE DI UN VULCANO, quella della MUCCA SBRANATA DAL MOSTRO DI MARMO, storie di MAMME IN MOTO CON GLI STIVALI PIENI DI MELMA, che mamme spregiudicate! 
E poi INTRUGLI PREPARATI CON CODA DI MURENA DA QUALCHE MAGO, MOSTRI DIVORATORI DI MELE E MORE...
Buon divertimento a inventare storie!



terrario - primo post







Parafrasando un anonimo bolognese di sette anni che chiamava un compagno di ritorno da una visita medica: "vieni vieni, questo lavoro è una figata pazzesca!".
Ebbene sì il nostro terrario ha preso vita, ha solo iniziato la sua vita e il suo percorso e per ora è popolato da qualche animaletto: nel mettere gli elementi nel terrario abbiamo trovato soprattutto lombrichi, ma anche una lumaca, qualche ragno, qualche porcellino di terra...insomma la nostra casa di terra è viva! E chissà quanti altri animaletti, magari troppo piccoli per essere visti a occhio nudo ci sono sfuggiti.

Ecco gli elementi del nostro terrario:

Le fondamenta sono di ghiaia e sassolini, per permettere all'acqua di filtrare, impedendo in questo modo che la terra diventi troppo bagnata e si indurisca troppo.

La parte più grossa è di terra, terra semplice ricca di tanti animaletti (qui abbiamo trovato la maggior parte degli abitanti del terrario).

Subito sopra lo strato di terra abbiamo aggiunto uno strato di foglie secche, erba, rametti, insomma rifiuti naturali, che per i nostri animaletti diventano nutrimento.

Infine abbiamo aggiunto uno strato di terriccio, una terra giovane, già ricca di sostanze nutrienti. Una terra più friabile e scura della terra che abbiamo messo al di sotto.

Ecco qualche fase del nostro lavoro di preparazione del terrario e il momento della scoperta di alcuni degli abitanti del nostro terrario




Ecco infine il nostro terrario installato in classe

dal lato del contenitore si possono vedere bene gli strati che abbiamo preparato: ghiaia - terra - foglie - terriccio. Presto speriamo di riuscire a vedere qualche galleria scavata dai lombrichi



Un momento del lavoro, da notare il gesto atletico di interrare i compagni di classe attorno al terrario mentre la voce del maestro tenta un inutile 'no'...Quando si dice i 'no' inutili...